{"id":68,"date":"2023-10-24T10:01:28","date_gmt":"2023-10-24T08:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/?page_id=68"},"modified":"2024-04-19T09:59:24","modified_gmt":"2024-04-19T07:59:24","slug":"via-santa-caterina","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/en\/sansepolcro\/via-santa-caterina\/","title":{"rendered":"Via Santa Caterina"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_padding=&#8221;19px||15px|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_text_align=&#8221;center&#8221; header_text_color=&#8221;gcid-7fb39c74-6696-4b04-920d-3624ea959f6b&#8221; header_font_size=&#8221;56px&#8221; header_2_text_align=&#8221;center&#8221; header_font_size_tablet=&#8221;48px&#8221; header_font_size_phone=&#8221;32px&#8221; header_font_size_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; global_colors_info=&#8221;{%22gcid-7fb39c74-6696-4b04-920d-3624ea959f6b%22:%91%22header_text_color%22%93}&#8221;]<\/p>\n<h1>VIA SANTA CATERINA<\/h1>\n<h2>QUARTIERE DI SANTA CATERINA,<br \/>prima di SAN PIERO<\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_padding=&#8221;17px|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_module=&#8221;118&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<span><span><a href=\"https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/en\/\">Home<\/a><\/span><\/span>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_5,3_5,1_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_padding=&#8221;12px|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_5&#8243; disabled_on=&#8221;on|on|off&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;3_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Quartiere-di-Santa-Caterina.png&#8221; alt=&#8221;Quartiere di Santa Caterina &#8211; Sansepolcro&#8221; title_text=&#8221;Quartiere di Santa Caterina&#8221; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; width=&#8221;100%&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Ha uno sviluppo orizzontale, parallelo alla vicina cinta muraria di settentrione.<br \/>\nQuesta via, \u00e8 sempre stata intitolata fin dal Medioevo, a Santa Caterina d\u2019Alessandria, ma talvolta possiamo trovare la via con il nome di \u201cAggiunte di sopra\u201d<sup style=\"font-size: 60%;\">1<\/sup>.<br \/>\nCaterina d\u2019Alessandria, il nome dal greco Kathar\u00f2s, \u201dpuro\u201d, vergine e martire, \u00e8 una delle sante pi\u00f9 venerata e popolari nella nostra cristianit\u00e0 medioevale, sempre raffigurata, dal punto di vista iconografico, con la ruota dentata spezzata strumento del suo martirio, la palma, la spada, la corona, vesti regali per ricordare le sue origini nobili e i\u2019 anello del matrimonio mistico. La Santa \u00e8 nata ad Alessandria d\u2019Egitto nel 287 d.C. e fu martirizzata nel 305 d.C. sempre nella sua citt\u00e0. Le notizie su Caterina d\u2019Alessandria hanno origini leggendarie. Secondo la Legenda Aurea era una giovane molto bella unica figlia del re di Costa , che aveva rifiutato di sposare l\u2019imperatore Massenzio perch\u00e9 cristiana e seguace di Cristo. Massenzio non riuscendo a convincerla a sacrificare agli idoli, aveva chiamato gli uomini pi\u00f9 sapienti e cinquanta tra filosofi e oratori con il compito di distoglierla dalla fede in Ges\u00f9 Cristo. Caterina riusc\u00ec con la sua forza oratoria a convertirli e a suscitare l\u2019ira dell\u2019imperatore che li condann\u00f2 al rogo. Caterina, inoltre critic\u00f2 Massenzio per le nuove persecuzioni contro i cristiani e per questo fu condannata a morte con il supplizio della ruota dentata ma, per intervento divino, questa si ruppe ed essa fu salva. Fu poi decapitata con una spada e dal suo collo sgorg\u00f2 del latte<sup style=\"font-size: 60%;\">2<\/sup>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><sup style=\"font-size: 60%;\">1<\/sup><span style=\"font-size: 12px;\"> ANGELO TAFI, Immagine di Borgo San Sepolcro, Calosci-Cortona, 1994.<\/span><br \/>\n<sup style=\"font-size: 60%;\">2<\/sup><span style=\"font-size: 12px;\"> NICOLETTA COSMI, GLI STENDARDI \u201cRITROVATI\u201d delle Confraternite di S. Maria Maddalena e S. Caterina di Borgo San Sepolcro (secc. XIV-XV)), Digital Editor srl, Umbertide, 2019.<\/span>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_2_text_align=&#8221;center&#8221; header_2_text_color=&#8221;gcid-7fb39c74-6696-4b04-920d-3624ea959f6b&#8221; header_2_font_size=&#8221;32px&#8221; global_colors_info=&#8221;{%22gcid-7fb39c74-6696-4b04-920d-3624ea959f6b%22:%91%22header_2_text_color%22%93}&#8221;]<\/p>\n<h2>ICONOGRAFIA<\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/madonna-col-bambino-in-trono-sansepolcro.jpg&#8221; alt=&#8221;Madonna col bambino in trono &#8211; Sansepolcro&#8221; title_text=&#8221;Madonna col bambino in trono &#8211; Sansepolcro&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Fig. 1\u2013 \u201cMadonna col Bambino in trono con S. Antonio Abate e S. Caterina d\u2019Alessandria\u201d, Affresco staccato, proveniente dalla ex chiesa di Santa Chiara, ex Sant\u2019Agostino,  di pittore ignoto del XIV secolo.  Sala degli Affreschi e delle Sinopie, Museo Civico, Sansepolcro.[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; header_3_text_align=&#8221;center&#8221; header_3_text_color=&#8221;gcid-7fb39c74-6696-4b04-920d-3624ea959f6b&#8221; header_3_font_size=&#8221;24px&#8221; header_3_line_height=&#8221;1.8em&#8221; global_colors_info=&#8221;{%22gcid-7fb39c74-6696-4b04-920d-3624ea959f6b%22:%91%22header_3_text_color%22%93}&#8221;]<\/p>\n<p>L\u2019iconografia della Santa Caterina d\u2019 Alessandria \u00e8 presente in molte opere a conferma della grande devozione dei cittadini di Sansepolcro:<\/p>\n<ul style=\"line-height: 1.8em\">\n<li>Nell\u2019affresco con il Martirio di S. Caterina, proveniente dalla ex chiesa di S. Chiara, ora nel Museo Civico, Sala delle sinopie e affreschi.<\/li>\n<li>Nell\u2019affresco con Madonna in trono, S. Antonio Abate e S. Caterina d\u2019 Alessandria proveniente dalla chiesa di S Chiara, ex S Agostino, ora nel Museo Civico, Sala delle Sinopie e affreschi.<\/li>\n<li>Nell\u2019affresco, datato 1385 di scuola romagnola, con Madonna in trono con Bambino e ai lati due santi: S. Caterina d\u2019Alessandria e S. Tommaso Becket, parete di destra nel Duomo.<\/li>\n<li>Nel Polittico della Resurrezione di Niccol\u00f2 di Segna del 1348, eseguito per la chiesa degli Agostiniani: S. Caterina d\u2019Alessandria \u00e8 in uno dei quattro scomparti centrali, ora sull\u2019 altare del Duomo.<\/li>\n<li>Nel ciclo di Storie di S. Caterina d\u2019 Alessandria che si trovava nell\u2019 antico coro della chiesa di S. Francesco.<\/li>\n<li>Nel frammento di affresco, ritrovato recentemente nell\u2019antico coro di S. Francesco, identificato come la testa di S. Caterina d\u2019Alessandria, traccia rimasta di un ciclo di affreschi sulla vita della santa, databili all\u2019 inizio del 1400<sup style=\"font-size: 60%;\">3<\/sup>.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>LA CONFRATERNITA DI S. CATERINA D\u2019 ALESSANDRIA<\/h3>\n<p>Nel 1334 furono fondate ben tre Confraternite: quella di S. Antonio, per l\u2019ospitalit\u00e0 dei pellegrini poveri e degli ammalati, nel proprio ospedale; l\u2019altra di S. Caterina, con l\u2019Oratorio, per l\u2019 accompagnamento alla sepoltura dei confratelli defunti; la terza, quella di S. Maria Maddalena, con lo scopo principale di ricondurre a vita onesta le meretrici, aiutandole a sposarsi o a scegliere la vita monastica<sup style=\"font-size: 60%;\">4<\/sup>. Qui, in questa via, nella prima met\u00e0 del Trecento sorse ed ebbe la propria sede e chiesa la Compagnia di S. Caterina. Erano queste le antiche Terziarie Francescane diventate Clarisse nell\u2019anno 1500 e dette dal popolo le Murate di S. Caterina. Queste erano sorte nel 1351 e l\u2019Abate del tempo, Bartolomeo II aveva fatto costruire per loro un monastero adiacente alla sede della compagnia di S. Caterina. Il grande complesso edilizio, di formazione prevalentemente tre-quattrocentesca, \u00e8 caratterizzato dal sistema distributore di portico e loggia sovrapposta e dal sistema dei grandi vani voltati al piano terra disposti in serie, con accesso dalla strada, di grande qualificazione architettonica. Ma questo \u00e8 stato quasi annullato perch\u00e9 i locali sono ora adibiti ad altro uso come officine e garage. Quanto alla scomparsa della chiesa essa si elevava pi\u00f9 avanti, sempre sulla sinistra tra l\u2019angolo del \u201cCasone\u201d e via dei Balestrieri. Nella pianta del 1828 la chiesa non \u00e8 pi\u00f9 indicata perch\u00e9 nel frattempo doveva essere del tutto distrutta. La Compagnia aveva propriet\u00e0 fondiarie e grazie a questo si preoccupava di aiutare fanciulle povere e di dare una giusta sepoltura agli indigenti. La Confraternita fu soppressa nel 1692 dal vescovo L. Malaspina, che ne trasfer\u00ec i beni alla Confraternita di S. Bartolomeo; gli oggetti sacri alla Cattedrale e la chiesa con l\u2019oratorio e gli annessi alle monache murate. I confratelli della Compagnia indossavano una cappa bianca. Il Gonfalone della Confraternita, che fu dipinto nel 1444 da Pietro di Giovanni d\u2019Ambrogio, si trova ora a Parigi al Mus\u00e8e Jacquemart\u2013Andr\u00e8.<\/p>\n<hr \/>\n<p><sup style=\"font-size: 60%;\">3<\/sup> <span style=\"font-size: 12px;\">Ibidem nota precedente.<\/span><br \/><sup style=\"font-size: 60%;\">4<\/sup> <span style=\"font-size: 12px;\">ERCOLE AGNOLETTI, LE MEMORIE DI SANSEPOLCRO, Arti Grafiche, Sansepolcro,1986.<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_2_text_align=&#8221;center&#8221; header_2_text_color=&#8221;gcid-7fb39c74-6696-4b04-920d-3624ea959f6b&#8221; global_colors_info=&#8221;{%22gcid-7fb39c74-6696-4b04-920d-3624ea959f6b%22:%91%22header_2_text_color%22%93}&#8221;]<\/p>\n<h2>STENDARDO PROCESSIONALE<\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_gallery gallery_ids=&#8221;78,79&#8243; orientation=&#8221;portrait&#8221; show_pagination=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_text_align=&#8221;center&#8221; title_font_size=&#8221;16px&#8221; caption_font_size=&#8221;14px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_margin=&#8221;||-32px|||&#8221;][\/et_pb_gallery][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Fig.2 \u2013 Stendardo processionale della Confraternita di Santa Caterina di Borgo San Sepolcro, Pietro di Giovanni d\u2019Ambrogio, 1444, tempera su tela, fondo oro, 204&#215;170 cm, Mus\u00e9e Jacquemart -Andr\u00e9, Parigi.[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Lo storico E. Agnoletti riferisce che:<br \/>\n\u201c il 1 giugno del 1444, la Compagnia di S. Caterina commission\u00f2 a Pietro di Giovanni, un pittore senese, uno stendardo a doppia faccia , dove doveva essere raffigurata S. Caterina d\u2019Alessandria al centro, con il libro aperto, circondata da sei Virt\u00f9: Fede, Speranza, Carit\u00e0, Prudenza, Giustizia e Temperanza, con ali multicolori e incoronate di fiori, mentre due Angeli incoronano la Santa, ai cui piedi stanno due confratelli incappucciati. Il tutto incorniciato da medaglioni. Dall\u2019altra parte doveva essere raffigurato il Crocifisso con la Vergine e S .Giovanni Evangelista. Costo: fiorini 55. L\u2019opera fu firmata: PETRUS IOHANNIS AMBROSII DE SENI PINXIT MCCCCXXXXIIII.\u201d<sup style=\"font-size: 60%\">5<\/sup><br \/>\nLa riproduzione, di alta qualit\u00e0, di questo stendardo processionale si trova nella chiesa di S. Marta nella zona di Porta Romana, grazie al Lions Club di Sansepolcro.<\/p>\n<hr>\n<p><sup style=\"font-size: 60%\">5<\/sup> <span style=\"font-size: 12px\">ERCOLE AGNOLETTI, LE MEMORIE DI SANSEPOLCRO, Arti Grafiche,  Sansepolcro,1986.<\/span>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_2_text_align=&#8221;center&#8221; header_2_text_color=&#8221;gcid-7fb39c74-6696-4b04-920d-3624ea959f6b&#8221; header_2_font_size=&#8221;32px&#8221; header_2_font_size_tablet=&#8221;32px&#8221; header_2_font_size_phone=&#8221;24px&#8221; header_2_font_size_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; global_colors_info=&#8221;{%22gcid-7fb39c74-6696-4b04-920d-3624ea959f6b%22:%91%22header_2_text_color%22%93}&#8221;]<\/p>\n<h2>MONASTERO<\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/planimetria-monastero-santa-caterina-sansepolcro.jpg&#8221; alt=&#8221;Planimetria Monastero Santa Caterina &#8211; Sansepolcro&#8221; title_text=&#8221;Planimetria Monastero Santa Caterina &#8211; Sansepolcro&#8221; align=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>Fig. 3 &#8211; Monastero di Santa Caterina (n.5), da planimetria del G.F. Di Pietro e G. Fanelli, La Valle Tiberina Toscana, Firenze, 1973.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Interessante questa planimetria in cui sono visibili ancora delle tracce dell\u2019antica struttura: il corridoio d\u2019accesso e un porticato voltato.[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/porta-con-architrave-croce-di-malta-sansepolcro.jpg&#8221; alt=&#8221;Porta con l\u2019architrave con la Croce di Malta &#8211; Sansepolcro&#8221; title_text=&#8221;Porta con l\u2019architrave con la Croce di Malta &#8211; Sansepolcro&#8221; align=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; width=&#8221;59%&#8221; width_tablet=&#8221;59%&#8221; width_phone=&#8221;59%&#8221; width_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Fig. 4- Porta con l\u2019architrave con la Croce di Malta.[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;16px&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Sorpassato l\u2019incrocio con via S. Puccio, sulla destra al n. 45 e di fronte, sulla sinistra si vedono tre belle porte in pietra di cui una \u00e8 medievale con scolpita sull\u2019 architrave la croce di Malta.[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/architrave-con-rilievo-sansepolcro.jpg&#8221; alt=&#8221;Architrave con rilievo &#8211; Sansepolcro&#8221; title_text=&#8221;Architrave con rilievo &#8211; Sansepolcro&#8221; align=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; width=&#8221;60%&#8221; width_tablet=&#8221;60%&#8221; width_phone=&#8221;60%&#8221; width_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>Fig. 5 \u2013 Architrave con rilievo.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Sulla sinistra al n.38 sul robusto architrave di una porta medievale \u00e8 scolpita una pecora o un agnello con vessillo. \u00c8 un chiaro richiamo all\u2019emblema della Corporazione della Lana di Firenze con cui Sansepolcro aveva rapporti commerciali.<\/p>\n<p>Sempre sulla sinistra ai n. 46 e 56, si trova un edificio apparentemente insignificante, anche nel nome: \u201cil Casone\u201d non \u00e8 un termine adeguato. Eppure \u00e8 l\u2019edificio pi\u00f9 notevole di questa via, in quanto \u00e8 ci\u00f2 che rimane dell\u2019antico complesso. Qui nella prima met\u00e0 del trecento, sorse ed ebbe la propria sede e chiesa, la Compagnia di S. Caterina. <\/p>\n<p>Da segnalare, al n.79 della via, una bella porta in pietra finemente lavorata della fine del \u2018400 (segnalata dallo storico Salmi). [\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/porta-con-cornice-in-pietra-sansepolcro.jpg&#8221; alt=&#8221;Porta con cornice in pietra &#8211; Sansepolcro&#8221; title_text=&#8221;Porta con cornice in pietra &#8211; Sansepolcro&#8221; align=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; width=&#8221;70%&#8221; width_tablet=&#8221;70%&#8221; width_phone=&#8221;70%&#8221; width_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Fig. 6 \u2013 Porta con cornice in pietra.[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/bassorilievo-in-pietra-sansepolcro.jpg&#8221; alt=&#8221;Bassorilievo in pietra &#8211; Sansepolcro&#8221; title_text=&#8221;Bassorilievo in pietra &#8211; Sansepolcro&#8221; align=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; width=&#8221;70%&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;] Fig. 7 \u2013 Bassorilievo in pietra.[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Sulla sinistra prima del n.68, c\u2019\u00e8 un bassorilievo in pietra molto consunto, raffigurante forse un castello o uno stemma.  [\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/portale-bugnato-sansepolcro.jpg&#8221; alt=&#8221;Portale bugnato &#8211; sansepolcro&#8221; title_text=&#8221;Portale bugnato &#8211; sansepolcro&#8221; align=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; width=&#8221;70%&#8221; width_tablet=&#8221;70%&#8221; width_phone=&#8221;70%&#8221; width_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>Fig. 8 \u2013 Portale bugnato.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Sulla destra, si vedono le facciate retrostanti di tre palazzi che hanno la facciata principale su via Aggiunti. Al n.95 nel terzo dei detti palazzi, c\u2019\u00e8 un bel portale bugnato del \u2018500 con chiave di volta appuntita e sormontata da uno stemma consunto; \u00e8 una porta laterale dello stesso palazzo che si affaccia su piazza S. Francesco e su via Aggiunti: un palazzo cinquecentesco con resti di decorazione quattrocentesca.<br \/>\nAl n.74 c\u2019\u00e8 il fianco sinistro dell\u2019 edificio della Confraternita di S. Maria delle Grazie cinquecentesco, ma fatto rialzare di un piano nel 1959 per ampliare la casa del clero.<sup style=\"font-size: 60%;\">6<\/sup><\/p>\n<hr \/>\n<p><sup style=\"font-size: 60%;\">6<\/sup> <span style=\"font-size: 12px;\">ANGELO TAFI, Immagine di Borgo San Sepolcro, Calosci-Cortona, 1994.<\/span><\/p>\n<p>STUDIO di ANNA DEL GAIA.[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/logo-universita-dell-eta-libera-sansepolcro.png&#8221; alt=&#8221;Universit\u00e0 dell&#8217;Et\u00e0 Libera &#8211; Sansepolcro&#8221; title_text=&#8221;Universit\u00e0 dell&#8217;Et\u00e0 Libera &#8211; Sansepolcro&#8221; align=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_5&#8243; disabled_on=&#8221;on|on|off&#8221; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VIA SANTA CATERINA QUARTIERE DI SANTA CATERINA,prima di SAN PIERO<span><span><a href=\"https:\/\/www.lionssansepolcro.it\/en\/\">Home<\/a><\/span><\/span> Ha uno sviluppo orizzontale, parallelo alla vicina cinta muraria di settentrione. 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